
Le merende d’infanzia in spiaggia Quando ero bambino (fine anni Cinquanta-primi Sessanta) passavo le vacanze al mare a Varazze, sulla riviera ligure di ponente. Nel pomeriggio sulla battigia passavano diversi venditori. I vucumprà ancora non erano comparsi all’orizzonte e gli ambulanti si concentravano in tre categorie, due alimentari e una no. La più suggestiva, nel mio ricordo infantile, era quella dei venditori di Krapfen. Vestivano maglietta e pantaloncini corti bianchi su cui portavano un altrettanto corto grembiule, berretto pure immacolato, erano a piedi nudi e reggevano a tracolla un contenitore in stile sigaraia colmo di olezzanti frittelle coperte da un foglio di cellophane che le manteneva calde. Sudavano sette camicie, poveretti, procedendo tra uno stabilimento balneare e l’altro, con il proprio carico bollente sotto il sole estivo. Il loro grido arrivava prima ancora che se ne scorgesse la sagoma: “Krapfen, krapfen caldi, krapfen!”, che alle mie orecchie ...