Nomadismo gastronomico russo-sovietico Un’esperienza di cibo di strada a cui sono rimasto profondamente legato è quella che risale ai miei anni di regolare frequentazione dell’Unione Sovietica, Settanta e Ottanta in particolare. Quando, nel 1986, diedi alle stampe una pionieristica guida turistica di Mosca e Leningrado (all’epoca i viaggi individuali erano fortemente scoraggiati e non era per niente facile staccarsi dal gruppo se si partecipava a una spedizione collettiva) dedicai un capitolo a ciò che definii “nomadismo gastronomico russo”. Tanto forte fu l’impressione suscitata dalle varie forme di ristorazione ambulante a cui i cittadini facevano costante ricorso e alla quale anche noi studenti stranieri ci saremmo prontamente adeguati. L’accesso a caffè e ristoranti era subordinato a lunghe attese per essere ammessi, talora non coronate da successo. I costi erano considerevoli per parte della popolazione, la reputazione dei locali non impeccabile, il tempo scarsegg...